Ci tenevo tanto a scrivere un pezzo su questa mostra… certo, l’avessi potuto scrivere DOPO averla vista, ne sarebbe risultato un articolo diverso, più sentito, influenzato dalle immagini che toccano occhi e cuore, ma tant’è (il capo dice “okay” alle idee in anticipo, perché bisogna essere sul pezzo PRIMA degli altri, in effetti, siamo usciti un giorno prima de La Repubblica).
Chiusa la vena polemica, spero leggiate il mio pensiero su carta, ispirato dalle foto che mi ha mandato l’ufficio stampa della Fondazione Torino Musei, qualche giorno in anticipo rispetto al vernissage.
A Torino Women of Vision
Le fotografe del National Geographic in mostra a Palazzo Madama
di Erica Vagliengo
Che colore ha il vento della protesta a Puertorico? Rosa pastello, giallo, verde o bianco e nero, come quello degli abiti appesi a un filo di Amy Toensing, che, prima di scattare cerca di “capire la storia, poi sceglie il posto dove pensa che le foto possano accadere”. E le bambine yemenite dell’americana Stephanie Sinclair non sono “Troppo giovani per dire sì”? Quali sono le sfumature della schiavitù del XXI secolo, secondo l’obiettivo diJodi Cobb?
Ci sono storie, a questo mondo, che possono raccontare solo le donne. Non parliamo di lustrini, paillettes, gossip, abiti, arte del cucinare e simili, ma di fermo immagine della vita reale in parti disgraziate del mondo, che solo gli occhi di una donna possono afferrare, perché sanno bene cosa significhi essere sottoposti a forme tanto brutali di sopraffazione fisica e psicologica.
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ph courtesy Fondazione Torino Musei