Sono sempre stata una gran rompiscatole…

A 13 anni scrivevo a Mietta per la cartolina con dedica, a 20 a Corrado Augias (nonostante la mia amica mi dicesse: Guarda che mica risponde lui ma la sua segretaria), a 21 ho visto Travaglio in un bar di Torino e gli ho fatto i complimenti per i suoi pezzi su La Stampa (peccato scrivesse per La Repubblica), a 22 ho intervistato Raoul Bova chiedendogli: Boxer o slip? (e altre amenità simili)… penso mi abbia portato ispirazione Lina Sotis, incontrata anni fa all’Unione Industriale nella capitale sabauda (per la precisione l’11 novembre 2001). La sua dedica? Erica, non ti fermare… VAI!

Tranquilla, Lina, io non mi fermo davanti a niente o nessuno (nemmeno alle figure de merde).

2013 11 lina sotis

ph just me

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Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista-scrittrice, autrice del romanzo "Voglio scrivere per Vanity Fair: precaria sì ma con stile" (come Emma Travet), e di "Una frase bella al giorno: da leggere davanti al primo caffè della mattina". Ho creato, anni fa, il progetto emmat, originale esempio di PERSONAL BRANDING, per promuovere il libro e il mio alter ego, on line e off line. Sono stata Deputy Editor di PUNKT. Ho lanciato il rossetto "rosso che spacca" per le INCASINATE SI MA CON STILE, insieme al video format omonimo (su Youtube).
Sono stata autrice e speaker su Radioformusic del programma "Incasinate sì ma con stile".
OGGI: scrivo storie di viaggi, parole analogiche e vita vera su IG e Fb #GenXstories

© 2026 Erica Vagliengo · Giornalista, scrittrice, Torino

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