Merenda da Cenerentola pret à manger

Metti un pomeriggio di inizio dicembre… cammini da via Monferrato (dove sei passata a salutare Vittoria Vintage e a vedere le sue splendide borse, vendute su Depop) fino in corso Casale 104.

Lungo il tragitto ti soffermi a leggere i nomi delle vie (dedicate a donne eroine), a pensare che sei a Torino, oggi, ma sembra altrove perché questa parte di città è rimasta come una volta, a volte ti perdi nei colori delle foglie d’autunno, di alberi che danno sul Lungo Po, e realizzi, d’incanto, come ti stia aspettando Sara Cenerentola per una merenda a casa sua, con le amiche.

ph erica vagliengo

Che bellezza!

Vorrei stare qui tutti i pomeriggi, ad assaggiare:
– la crostata di frutti rossi e mandorle
– la vegana alle banane (rifalla ancora Sara!)
– il plumcake al limone e semi di chia
– il pudding pere, Porto e amaretti
– la ciambella cacao e panna.

Ciliegina sulla torta: quel pomeriggio c’era anche Lorenzo Balducci, sì, proprio lui, attore di fiction, nonchè amico di Cenerella.

P.s. E’ in corso da Cenerentola pret à manger la mostra: Fragile – Esposizione di Emiliano Cavalli fino al 24 dicembre. In mostra le Icone Pop dell’artista, il cui ricavato andrà (in parte) al Coordinamento Torino Pride.

Cenerentola pret a manger locandinacourtesy emiliano cavalli

La sua arte è commistione di diverse discipline.
E’ pittura allo stato più nobile. È grafica. È scenografia. E’ design. E’sperimentazione. Arte dunque come qualità assoluta, ma soprattutto come simbolo di uno sguardo sensibile verso la bellezza attraverso un uso cosciente dei linguaggi dell’ arte e del sistema della comunicazione. Un viaggio affascinante che scandaglia l’animo umano con sguardo innovatore e sempre curioso, seducente.

 

Curiosità: chi è Sara di Cenerentola pret à porter?
Una siciliana doc, classe 1981, piemontese d’adozione, è uno chef che inizia come scenografa e attrice. Dopo un periodo come cartolaia creativa inizia a dedicarsi a tempo pieno alla cucina dal 2010. Cuoca disincantata, una vera e propria Cenerentola au contrarie, è protagonista di una magia il cui ingrediente principale è l’autoironia. La sua è una passione autentica: non passa giornata senza cucinare e l’energia e l’amore che dedica si trasformano in piatti semplici e unici.

E’ stato amore, a 4 anni, per le alici marinate nell’aceto bianco e già in quel preciso momento si delineava il suo cammino. Il primo sugo l’ha cucinato a 10 anni. Più avanti ha iniziato a preparare pizze nel Dolce Forno Harbert e in età adulta cene per una ventina di persone. Ha avuto “periodi”: quello della panificazione in cui si alzava alle 4:00 a impastare, il periodo del Gambero Rosso in cui ha fatto tour nei migliori ristoranti d’Italia, il periodo Sushi e molti altri momenti monotematici che l’ hanno portata a trovare un giusto equilibrio tra la scelta del cibo, la preparazione e il servizio. Corso Casale ospita molto più di una gastronomia: al bancone una ricca scelta, una cucina che potremmo definire familiare, quella che ti accoglie sempre e non chiude mai la sua dispensa a chi‘ama’. Un luogo raccolto, caldo, in cui la materia prima esplode in sapori semplici. La cucina di Cenerentola è tutta preparata in casa, sul momento, frutto di poche rielaborazioni, autentica, verace come chi l’ha preparata.

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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