Non sono scappata via…

i'm a genius with my ego pocket

…solo che non ho avuto più tempo di aggiornare questo blog perché: l’arredare l’ufficio vintage, il viaggio in UK, il romanzo, scrivere pezzi come copy, l’hackeraggio di settembre, la famiglia, andare in giro a fare foto e a scovare angoli nuovi di Torino e Milano da postare sui social, mi ha portato via più tempo del previsto (penso sempre di essere come Mary Poppins: ho l’idea, schiocco le dita e TAAAAC, questa si realizza in un battibaleno. Sono il solito GENIO, lo so #autoironiaportamivia)

Okay, ridendo e scherzando, è passato più di un mese, chiedo venia. Pensare che ho una lista di 7 post da scrivere. Lo farò tornata da Londra, trust me!

Parto domani: andrò a presentare il libro, a “tirare su” qualche good connection per il seguito (anteprima: il settimo capitolo sarà ambientato nella city), in giro per flea market, per musei e caffetterie, a incontrare amici.

Nel frattempo vorrei lasciarvi con un pezzo illuminante, nel quale mi sono ritrovata pienamente, la traduzione del discorso di Emilie Wapnick, sul perché alcuni di noi non hanno una sola vocazione (leggi alla voce: MULTIPOTENZIALISTA)

Io non ho mai saputo rispondere alla domanda: “Che cosa vuoi essere da grande?”

Il problema non era tanto il fatto che non avessi alcun interesse — il problema era che ne avevo troppi.

Quando qualcuno ci chiede che cosa vogliamo essere, non possiamo rispondere con venti cose diverse, perché probabilmente un adulto ben intenzionato sorriderebbe e ci direbbe una cosa del tipo: “Oh, questo è molto carino, ma sai, non puoi essere un liutaio e uno psicologo al tempo stesso. Devi scegliere”.

L’idea di una vita fortemente inquadrata è molto romanzata nella nostra cultura. È l’idea di un destino, di un’unica vera vocazione, l’idea che ognuno di noi abbia una sola ed unica cosa fantastica che dovrebbe fare per tutto il suo tempo qui sulla Terra. E dobbiamo capire qual è questa cosa per dedicarci completamente ad essa.

E se fossimo delle persone non tagliate per questo?

Ma ecco la FRASE da stamparsi bene a mente, e da ripetere OGNI GIORNO, guardandosi allo specchio:

[inlinetweet prefix=”Quello che tutti dovremmo fare è costruire vita e carriera in linea con quello che veramente siamo.” tweeter=”” suffix=””]Quello che tutti dovremmo fare è costruire vita e carriera in linea con quello che veramente siamo.[/inlinetweet]

Traduzione di un estratto del talk di Emilie Wapnick su TED Talks — Why some of us don’t have one true calling

Riporto anche il link all’articolo di Tamnay Vora, sempre sul discorso del multipotenziale della Wapnick, e al suo disegno che riassume in modo chiaro e immediato il discorso di Emilie.

Il disegno di Tanmay Vora

P.S. Volete sapere dove ho preso lo specchietto da borsetta, mio compagno di foto, che nasconde la modestissima scritta: I’M GENIUS? (la potete vedere bene nel post di Pina, citato qui sotto).

Premessa: ovviamente, avendo IO l’autostima a palla potrei anche fare a meno di un EGO POCKET… ma è così bellino ed è perfetto da tenere in borsa. Complimenti a chi lo ha realizzato: Pier Paolo Obinu (architetto cosmopolita) per Personal Atelier (di Elena Prandi), in corso Francia a Torino!

E grazie, appunto, alla mia amica Giuseppina Sansone che me l’ha fatto scoprire. Vi lascio anche il suo post “Dal #selfie al #freshie” 

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista-scrittrice, autrice del romanzo "Voglio scrivere per Vanity Fair: precaria sì ma con stile" (come Emma Travet), e di "Una frase bella al giorno: da leggere davanti al primo caffè della mattina". Ho creato, anni fa, il progetto emmat, originale esempio di PERSONAL BRANDING, per promuovere il libro e il mio alter ego, on line e off line. Sono stata Deputy Editor di PUNKT. Ho lanciato il rossetto "rosso che spacca" per le INCASINATE SI MA CON STILE, insieme al video format omonimo (su Youtube).
Sono stata autrice e speaker su Radioformusic del programma "Incasinate sì ma con stile".
OGGI: scrivo storie di viaggi, parole analogiche e vita vera su IG e Fb #GenXstories

© 2026 Erica Vagliengo · Giornalista, scrittrice, Torino

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