Il duo Catrani

Oggi, mentre la neve cadeva copiosa lungo le strade deserte, è successo un fatto straordinario: ho letto un libro di racconti dall’inizio alla fine, ascoltando un cd di chitarra classica “Sarabande”, abbandonando il cellulare sulla scrivania in legno per lungo tempo.

Immergersi nei viaggi di PABLO LENTINI RIVA, mi ha riportato indietro ai primi racconti da quindicenne, incantata da Edgar Allan Poe e dalle sue atmosfere vivide, lugubri e reali/surreali. Mi sono ricordata anche di “Meta ultima: Capo Nord”, nato dal viaggio Pinerolo-Capo Nord del 1999.

È ritornata alla mente l’immagine di un’adolescente che leggeva Agatha Christie, Edgar Allan Poe, Isabel Allende, Garcia Marquez, fantasticava di mondi suoi che faceva rivivere su carta. Ho sempre scritto tanto, dagli undici anni in poi. Ho anche letto parecchio, prima di internet.

Ringrazio, così, Pablo e Laura Catrani per avermi presa per mano, al concerto di ieri sera (presso Il Teatro del Lavoro, a Pinerolo) riportandomi a più di vent’anni or sono, facendomi riflettere su come l’artista vero si rapporti con la musica, con le parole senza bisogno di uno smartphone, solo con un pubblico partecipe e rapito, ammaliato dalla sua esibizione.

Abbiamo perso tanto, troppo, stentiamo a ricordarci, a momenti, il piacere di non riuscire a staccarci da un libro finchè non si è giunti all’ultima pagina. Io oggi l’ho fatto e mi è venuta voglia di riprendere i vecchi scritti e di metterci mano.

Allora lo propongo anche a voi: avvicinatevi al bello, alle parole desuete, alla musica che parla all’anima, riscoprite il buon senso, scappate dalla mediocrità di una vita standard, decidete VOI chi volete vicino, che vita fare e abbracciate almeno una passione. Spegnete la televisione, andate a teatro, al cinema, a sentire un concerto, parlate con gli artisti, leggete l’incipit di Lolita ad alta voce, perdetevi tra le strade strette del centro storico e parlate con lo sconosciuto seduto al bar, al tavolino accanto al vostro.
E scoprirete, con sorpresa, che tutto ciò vale ben più di 10.000 LIKE SU FB…

#duocatrani #teatrodelavoro

Su di me

Erica Vagliengo

Scrittrice/giornalista/copywriter, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet). Ho creato, anni fa, il progetto emmat, per promuovere il libro e il mio alter ego, on line e off line. Oggi ho lanciato il video format INCASINATE SÌ MA CON STILE, su www.facebook.com/EmmaTravet
Curiosità: parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozio vintage su Facebook .

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© 2017 Erica Vagliengo · Scrittrice, giornalista, copywriter, Torino · CF VGLRCE77A44G674R · Scrivimi

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