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Ecco il mini reportage da #sansalvarioemporium3 corredato dalle mie foto (che trovate anche su Instagram). Leggetelo QUI.

E questo è il pezzo originale che ho scritto e mandato in redazione.

Trova le differenze…

Una domenica nella Torino hipster di San Salvario Emporium #3

Di Erica Vagliengo

Mentre al Salone del Libro c’erano code ovunque: per gli scrittori star, per andare a prendere un caffè, per mangiare un panino, per acquistare un libro negli stand delle più note case editrici, persino per raggiungere una toilette, poco distante, a cinque fermate di metro, il vento tiepido di una domenica di primavera, trasportava la musica di Vaghe Stelle & Fede’n’ Roll da Piazza Madama Cristina, lungo le vie del quartiere più hipster della città, un tempo regno di kebabbari e brutti ceffi.

Qui gli alternativi si muovono in bici (da parcheggiare rigorosamente davanti ai localini degli aperitivi), bevono Molecola, vestono vintage-retrò, hanno barba e baffi (i maschi), gonne a palloncino, giubbino di jeans e Vans  (le femmine), ascoltano english indie pop. E si sono ritrovati tutti, domenica, alla terza edizione di San Salvario Emporium, mischiandosi  alle madame dalla piega perfetta, appena uscite dalla chiesa lì vicino. Il mercato della creatività emergente, autoprodotta e made in Italy,declinata nel fashion, interior design, accessori, bijoux, oggettistica, ha trovato casa in uno dei mercati giornalieri più famosi di Torino per  farsi conoscere dal pubblico senza dover passare attraverso gli intricati meccanismi della grande distribuzione.

On line corre spesso su etsy.com (vedi le presine e i guanti da cucina di weloverockdesign), off line la si trova negli studi  di venti-trentenni che condividono con altri caparbi visionari come loro (Stefania Marra, moks bag, mintlab, bees,)

I creativi realizzano gioielli stampati in 3d  (coser),  t-shirt e borse a sacchetto con grafiche minimal (galera balera), stravaganti anelli e collane uniche (gallina visionaria), borsette per Mary Poppins contemporanee (letartis), gatto calamite, ciotole, pescetti ciondoli (pauta pot)… (per conoscerli tutti si consiglia una visita su InstagramMentre loro vendevano oggetti, legati a storie di “regolare sbattimento quotidiano”, qualche via più in là, da Lombroso 16 un gruppo di blogger si confrontava sul tema del DIY-Do It Your Self- sul tetto erboso di un edificio interno cortile. Sembrava quasi New York, no forse Lisbona, ma anche Berlino… in realtà era Torino, immersa nell’editoria indipendente, in workshop di self publishing, in laboratori di produzione carta e rilegatura. Al numero 3, invece, una stampante 3d riportava in vita tecniche di spettacolarizzazione a cavallo tra illusionismo e proto cinema.

Visto il successo della terza edizione, c’è da pensare a come arricchiranno l’edizione 2015, gli organizzatori. Perché non testare una collaborazione con Open,appena aperto a Milano?

Appuntamento con San Salvario Emporium 

tag san salvario emporium #3,  torino, appuntamenti

 

 

 

 

Su di me

Erica Vagliengo

Scrittrice/giornalista/copywriter, INCASINATA SI' MA CON STILE, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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© 2017 Erica Vagliengo · Copywriter e giornalista, Torino · CF VGLRCE77A44G674R · Scrivimi

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