Raggiungere una vetta è come…

scrivere un romanzo.

All’inizio ti chiedi: “Ma chi kzz me l’ha fatto fare? Sono matta, anche perché ho ZERO allenamento alle spalle”.

Poi prosegui, ti dici che ce la puoi fare, che è tutta una questione di testa e di forza di volontà. Sei con due ottime compagne di strada (Francesca e Marina, che mi hanno ispirato i personaggi di Lucilla e Agatha di Voglio scrivere per Vanity Fair). Cammina cammina, ci prendi gusto, ti ricordi delle cime conquistate in passato (tra queste il Monviso e il Castore), ti volti indietro e vedi quanto hai percorso, inizi a intuire la cima, osservi attorno a te il paesaggio, sempre più in alto, quasi a toccare quel cielo blu, terso, tipico delle giornate d’estate, quel cielo che solo la montagna può regalare.

Quando arrivi in vetta, stenti a crederci e vieni pervaso da una sensazione di pienezza immensa e unica che vorresti prolungare per sempre.

 

  • La croce degli scout del Pinerolo3, sul monte Albergian (3041)

ph erica vagliengo+ marina sola

 

P.S. Io voglio vedere chi è arrivata in punta all’Albergian (3041 metri) con lo smalto Chanel blu pirate,  le gomme Brooklyn clorofilla nello zaino e il cappellino NY in testa.

Su di me

Erica Vagliengo

Scrittrice/giornalista/copywriter, INCASINATA SI' MA CON STILE, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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© 2017 Erica Vagliengo · Copywriter e giornalista, Torino · CF VGLRCE77A44G674R · Scrivimi

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