Promessa mantenuta. Grazie Kinder Cereali!

Essere mamma oggi è un gran casino.

Lo sanno tutte le mamme del mondo, specialmente quelle italiane. Votate a una vita (eterna) di multitasking sul lavoro e in famiglia, al posto di ricevere regali, la più parte di esse, vorrebbe avere una GOVERNANTE almeno 6 ore al giorno, per sollevarle dal loro (pesante) carico di faccende quotidiane.

Pensare che basterebbe poco… un aiuto dai papà e dai figli sarebbe ben gradito, una carezza psicologica, una piccola rottura nei cliché della figura della mamma italiana (duri a morire). E Kinder Cereali ha pensato proprio a questo, lanciando “Promessa mantenuta”, la campagna di sensibilizzazione per l’aiuto alle mamme: un progetto che in 21 giorni ha trasformato le promesse di 21 famiglie in VERE E BUONE ABITUDINI.

COME?

Ogni papà ha scelto una promessa e ha cercato di mantenerla per 21 giorni (il tempo, in psicologia, per creare una nuova abitudine), dal 16 novembre al 6 dicembre. Alle 21 famiglie è stato inviato un kit contenente un pulsante da premere ogni volta che la promessa è stata mantenuta. Questo pulsante ha aggiornato automaticamente un counter, che ha tradotto ciascun click in 10 minuti liberi per la mamma, registrando e sommando tutto il tempo  regalato alle mamme grazie alle azioni dei propri compagni e dei propri figli. Tempo libero che la mamma ha potuto dedicare non solo a sé, ma anche a tutta la famiglia, senza l’affanno di dover seguire la casa, almeno per una volta.

buone abitudini per i papà

Bastano 21 giorni per creare una buona abitudine

Ecco le promesse dei figli e dei papà:

  • far addormentare i bambini
  • lavare i piatti
  • preparare la colazione
  • innaffiare le piante
  • riordinare le camere
  • occuparsi dell’animale domestico
  • rifare i letti
  • apparecchiare e sparecchiare tavola
  • fare la lavatrice
  • stendere e ritirare i panni dallo stendino
  • spolverare.

Perché non seguite sul sito come sta andando l’esperimento social per vedere chi ha mantenuto la promessa e chi no? Potrebbe invogliarvi a seguire il loro esempio! Io ho fatto un salto, ed è stato molto divertente scorrere le foto e leggere i commenti del diario social. Mi sembra di capire che le 21 famiglie se la siano cavata bene.

Tra queste ci sono anche personaggi noti come la Famiglia Pesce, formata da Domitilla Ferrari (la famosa guru dell’ovvio sul web), da Maurizio Pesce e dalla piccola Diamara. La promessa di Maurizio? Preparare per 21 giorni la colazione (sarà difficile eguagliare quelle  Instagrammate dalla moglie…). Con questo esperimento devolveranno il tempo che risparmierà Domitilla – coinvolta come osservatore partecipante – all’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, a favore del quale ha da anni un progetto non-profit legato alla sua presenza online.

preparare la colazione_kinder cereali

preparare la colazione

Poi ci sono le tre gran donne Zamperini: Paola (ci polla, nota consulente web e social media, molto attiva nel settore del food) e le sue figlie Blanca e Rebecca. Detta anche la FunkyFamily: monogenitoriale, non per scelta ma per vita. Ma la casa è sempre piena di gente, da sempre. Blanca 14 anni, così pigra e creativa, da convincere chiunque a far delle cose per lei. Rebecca 19 anni, così attratta dall’astratto e dallo straniero, da curarsi poco del presente e del quotidiano. Paola 47 anni, così impegnata e in corsa, da pretendere con una certa convinzione il dono dell’ubiquità. Passa dalla ramanzina alla risata con una certa leggerezza. Anche se molto spesso capita il contrario. La loro promessa? Blanca e Rebecca hanno promesso che per 21 giorni apparecchieranno, sparecchieranno la tavola e svuoteranno la lavastoviglie, si occuperanno dell’animale domestico e della spesa quotidiana. Niente male… direi!

MA DA DOVE SONO PARTITI?

Dal progetto Ti prometto  che l’anno scorso ha raccolto le promesse dei papà e dei bimbi, fatte alle mamme, indagando sui loro reali bisogni con un sondaggio online e con una ricerca IPSOS. 

Già, perché prima ancora di aiutare le mamme (un gran bel pensiero!), occorre ASCOLTARLE, per capire i LORO BISOGNI. Per questo, Kinder Cereali ha fatto, insieme a IPSOS una ricerca sulle loro necessità. Leggila e scaricala anche tu! Vi anticipo solo la domanda iniziale:

CHI SONO LE MAMME OGGI?

Donne dalla vita articolata, tirate in più direzioni:

lavoro, famiglia, vita domestica, vita sociale, amiche,

chiuse nel ruolo di mamma e in quello di moglie

che tengono anche alla cura di sè.

Tutto ciò genera una tensione continua che si vive non solo in termini pratici ma anche in quelli emotivi.

Si percepiscono e sono percepite (le più fortunate) dai loro mariti/compagni, come delle WONDERWOMEN: sono donne indipendenti, dinamiche, piene di risorse, che fanno fronte, con energia ed entusiasmo, a molteplici impegni. SI AUTO SORPRENDONO DELLE RISORSE CHE HANNO, che giudicano essere superiori a quelle degli uomini!

DOVE STA IL PROBLEMA?

Restano ancorate alla radice culturale della donna-madre che mette sempre al primo posto i figli. Il ruolo di madre diventa per tutte il cardine della loro identità e il centro emotivo della loro vita: si «fanno in quattro» non solo per educare ed accudire i figli, ma anche per intrattenerli, passare del tempo con loro, renderli felici.. a costo di sacrificare se stesse o di rendere ancora più complicate le loro giornate.

E QUESTO NON E’ GIUSTO. LE COSE DEVONO CAMBIARE.

ANCHE QUI, IN ITALIA.

 Quindi, iniziative come questa di Kinder Cereali sono da lodare e da ripetere.

#promessamantenuta #kindercereali

Buzzoole

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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