A pranzo da Christian Milone

“Ho avuto soltanto un’intuizione molto semplice, quella di dirmi: Se voglio fare questo lavoro, devo fare qualcosa di personale. Ho pensato che non potevo cavarmela rifacendo le opere altrui. Io sono un altro individuo, bisogna che trovi un linguaggio tutto MIO. Era, questa, la mia idea, molto, molto semplice.”

Così parlò GIUSEPPE PENONE, così Christian Milone ne prese atto e fece imprimere la frase nella prima pagina del suo menù alla Trattoria Zappatori di Pinerolo (guarda il video in cui io e Blake B lo abbiamo intervistato).

Oggi lo chef ci ha servito:
– aperitivo freddo:
1.nasturzio con crema di stracchino servita su un sanpietrino di Luserna (quei sanpietrini che tanto Christian solcò da ciclista)
2. foie gras ricoperta di cioccolato amaro al 70%
3. sorbetto in mini “burnia” al sapore di crodino con mini nocciola
– aperitivo caldo:
1.frittatina di erbe e polvere di tè verde macha
2.spuma di patate con grana 24 mesi ed erbette
Ognuno ha preso un piatto diverso come primo (io la pasta fatta a mano- pura poesia- con spezie rosse ed erbette) per finire con caffè e gelatine con dentro mirtilli americani, mini bacio di dama, cioccolatino con ripieno al frutto della passione (l’ho assaggiato, ho chiuso gli occhi e mi sono trovata the passion fruit davanti, tagliato a metà).

#christianmilone  #trattoriazappatori

Poi è successo che ci siamo messi a parlare con Christian, nella saletta vetrata, accanto al giardino zen. Il tempo è volato, sarà banale ma è così. Non capita tutti i giorni di fare una chiacchiera con lo chef che ha creato il pranzo appena gustato, quindi siamo stati lì fino alle quattro del pomeriggio. E abbiamo scoperto una persona, che va al di là del personaggio e dei suoi successi. Quello che ci siamo detti non vi è dato sapere, nell’epoca del “tutto servito sui social, senza remore o filtri” ci teniamo per noi un’intensa chiacchierata dove si è parlato di cibo, arte povera, un hotel famoso, treni, bici e una Ferrari.
Ciò che posso dirvi è spingetevi fino alla porta della Trattoria Zappatori e non siate i soliti piemontesi che “si genano” di fronte a un campanello da suonare. Fatelo ed entrerete in un mondo dove anche un Nasturzio arancio acquista dignità di cucina, combinato con un là di stracchino, e quando sarete a casa, i gusti vi resteranno ancora in bocca, come appena alzati da tavola… ‪#‎christianmilone‬ ‪#‎trattoriazappatori‬

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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