Piccole grandi donne RESISTONO ‪ #‎nonostantetutto‬

“Dietro a una grande donna c’è chi o che cosa? Solo se stessa, temo.” MINA

“Si dice spesso che “dietro un grande un uomo ci sia sempre una gran donna”, ma quanto può fare una forte passione dietro una gran donna si dice meno. E allora, per una volta, lasciamo stare gli uomini e parliamo di una signora minuta che ha nel suo salotto, con divano dai tessuti maculati, opere di giovani artiste/i su tutte e quattro le pareti, mischiate alla poltrona in pelle rossa anni ’60, al tavolino e alla lampada art decò a fianco di una stufa in ceramica.
Elena Privitera dell’associazione En Plein Air, è una “gallerista” tra virgolette. Lo è solo perché espone, per il resto lei si sente più promotrice di eventi culturali spaziando tra teatro, cinema e performance artistiche.
Ha trasformato una vecchia cascina in spazi per giovani talenti, scoperti attraverso Internet . Riceve ogni giorno un sacco di materiale via mail, non chiede mai prima il curriculum, e risponde a tutti. Si basa sull’intuizione: se un talento la colpisce, mette in piedi una mostra per promuoverlo. Ma l’aspetto più “incredibile” è il suo credo nelle potenzialità di giovani donne che hanno trovato casa, per la loro creatività, nel progetto Maionese, basato sull’ironia femminile, che riesce a trasformare il quotidiano in qualcosa di speciale. Piccole storie diventate grandi sotto la lente dell’ironia, unico rimedio per salvarsi la vita, soprattutto di questi tempi, visto che, francamente, c’è poco da ridere.
Ma, caratteristica ancora più straordinaria, crede nella forza della provincia. Peccato pochi le diano ascolto, forse perché considerano le sue idee un po’ bizzarre, forse perché siamo noi i primi a non accorgerci di quanta qualità ed energie fermentano in zona, niente da invidiare a Torino, forse perchè è UNA DONNA. E capita si raggiunga il paradosso: 2 mostre in Spagna lo scorso autunno, passate sui giornali nazionali spagnoli. Protagonisti della prima: i grandi dell’arte povera, ovvero Gastini, Griffa, Mainolfi, Rotta Loria, Stoisa e Zorio. Protagonisti della seconda: “In Viaggio- De viaje” artisti italiani e spagnoli presenti a Big.
E sui nostri giornali? Poco risalto all’evento che ha scomodato tra gli altri la Regione Piemonte, l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona e il Vice Consolato d’Italia. Un vero peccato perché sarebbe stato interessante scoprire che la mostra Piemonte Internazionale, ospitata nel Museu de Belles Arts di Castelló (Catalogna), è stata ideata dalla Privitera per far conoscere la vivace realtà artistica di Torino e provincia, slegandola dalla solita idea di Fiat- Juventus- città grigia.
Comunque sia non vi preoccupate, siamo stati degnamente rappresentati in terra spagnola e abbiamo fatto un figurone senza esserci e senza sapere nulla di quanto accaduto. Tanto è stata solo una mostra da 1.800 persone a settimana…”
Text : LeicaV
Photos dal catalogo delle mostre “Artisti contemporanei dal Piemonte” + “In Viaggio De viaje”
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Volete sapere quando ho scritto questo pezzo per LOOKOUT MAGAZINE, firmato con lo pseudonimo LeicaV?
Nel maggio 2003, dodici anni e mezzo fa.
Ripeto: dodici anni e mezzo fa.
Eppure, se omettessimo la data, sembrerebbe scritto oggi.
Con un’aggiunta d’attualità, che trovate qui di seguito.
“Conosco Elena da tredici anni.
L’ho sempre ammirata per la tenacia e la visione di ampio respiro nel portare avanti la sua attività
all’ En Plein Air, luogo di arrivi e partenze da tutto il mondo, troppo avanti per la ridente&sfigata cittadina (come sono solita chiamarla io), che ha parecchio da riflettere vista la situazione attuale in cui si ritrova.
Signori, diciamolo pure: Pinerolo non è amata dai politici e dalla gente stessa, altrimenti non accadrebbero episodi poco lodevoli, come quello che ha coinvolto Elena, suo malgrado, un mese fa. Saltando a piè pari ogni sorta di polemica, noto con dispiacere come la più parte dei pinerolesi adori vivere in pace, nell’ottusità di una vita di provincia che sta perdendo le sue glorie storiche, una ad una, senza rattristarsi troppo, risvegliandosi solamente quando i portici e il centro storico si affollano, due-tre volte l’anno, di banchi mangerecci.
Ciò detto, vorrei concludere con una nota di cauto ottimismo: finché ci saranno in questa stravagante cittadina, persone come Elena, temerarie e un po’ folli che non demordono e continuano a crederci #nonostantetutto, a investire i propri soldi e tempo prezioso, anche se spesso osteggiate, ignorate e canzonate… allora c’è speranza.
Piccina, piccina, ma c’è.”
‪erica vagliengo per Walking in Progress (settembre 2015)

p.s.1 dedico questo pezzo anche a Carla e a Mimmo, che hanno dato tanto all’En Plein Air e tanto ancora avrebbero potuto dare #RIP

p.s.2 cito un pezzo di Nora Ephron, che adoro:
“Qualunque cosa scegliate, e per quante strade percorrerete, io spero che sceglierete di non essere delle signore. Siate le EROINE della vostra vita, non le vittime.”

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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