Dualità (che non è sincerità)

Ho fatto questo pensiero:

ognuno gestisce la propria dualità come può (e come crede).

Io, per esempio, per spiegare il bisogno di un alter ego, connesso al tema di cui sopra, ho scritto un post, nel 2012, per iniziare questo nuovo blog. Lo trovate qui.

Dimmi tutta la verità, ma dilla obliqua.

Certo, Emily (Dickinson), non posso che dirla obliqua, visto che non sono una sola ma ben tre, e in passato sono stata diverse altre.

Tutto è iniziato quando da ragazzina provai a scrivere racconti, firmandoli Bea Stradivari.Poi fui folgorata da “Orlando” di Sally Potter, tratto dal romanzo della Woolf: era sempre lui, l’androgino cortigiano prediletto da Elisabetta I, che viaggiava attraverso i secoli indossando svariate vesti fino a risvegliarsi, un giorno, donna. In seguito arrivò George Eliot, che in realtà era Mary Anne Evans, ed il suo “Middlemarch: studi di provincia”, e fui colpita dalla sua particolare introspezione psicologica ed ironia inquietante.

 

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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