Conoscete Gunther Holtorf?

Gunther Holtorf è stato definito il più grande viaggiatore del nostro tempo, l’uomo che ha attraversato 215 paesi in 26 anni percorrendo quasi 900 mila chilometri con una sola auto, Otto, nome d’arte della sua Mercedes 300GD del 1988, sua unica compagna di viaggio dall’inizio alla fine, pur se con qualche messa a punto e qualche incidente di percorso.

Ex manager Lufthansa, nel 1988, con il muro di Berlino ancora in piedi, lascia tutto e parte alla volta del suo viaggio a tempo indeterminato!

Deciderà poi, 100mila km e qualche episodio malarico più tardi, di separarsi dalla moglie Beate (in realtà già la terza) e cercarne un’altra che affiancasse lui e Otto nell’avventura:

la nuova compagna, che resterà al suo fianco per 20 anni, è la giovane Christine, all’epoca 34enne, nativa della Germania est e conosciuta curiosamente tramite un annuncio su Die Zeit.

Scrissi che cercavo una donna sportiva, coraggiosa e flessibile che potesse accompagnarmi in un viaggio attraverso l’Africa e forse il Sudamerica..” – ricorda Gunther –“Lei rispose all’annuncio e così iniziò l’avventura: siamo ripartiti per l’Africa, abbiamo girato il continente per 5 anni poi, spedita l’auto da Durban a Montevideo, ci siamo diretti in Sudamerica.”.

1997, Gunther und Christine Holtorf in Bolivien: Im bolivianischen Hochland, dem Altiplano, liegt auf rund 3.600 Metern Höhe die Salar de Uyuni, die größte Salzpfanne der Welt.

1997, Gunther und Christine Holtorf in Bolivien: Im bolivianischen Hochland, dem Altiplano, liegt auf rund 3.600 Metern Höhe die Salar de Uyuni, die größte Salzpfanne der Welt.

E così via, Stati Uniti, Asia, Nuova Zelanda, Australia.

L’auto Otto è in lizza per il Guinness come auto che ha viaggiani, die größte Salzpfanne der Weltto per più tempo ininterrottamente.

Otto è presente in anteprima assoluta per l’Italia, fino al 7 Giugno al Museo Nazionale dell’auto di Torino, in occasione della mostra Modus Vivendi – Trame di viaggi.

MODUS VIVENDI – Trame di viaggi – aperta al pubblico dal 28 maggio al 27 settembre per raccontare le tradizioni e la cultura di paesi vicini e lontani attraverso il culto e il mito dell’automobile.

Automobili diventate mitiche per aver compiuto viaggi incredibili nel mondo, alcune hanno attraversato il mondo intero e viaggiato per anni, altre hanno solcato i continenti da nord a sud, in condizioni climatiche estreme e in tempi da record per corse internazionali dalla Campagnola Fiat che ha partecipato al Raid Algeri Cape Town nel 1951 alla Porsche Moncenisio celebre per aver compiuto l’anno scorso l’Arctic Experience raggiungendo Nordkapp il paese più a nord nel mondo sul Circolo Polare Artico.

 www.museoauto.it

ph courtesy Museo Automobile di Torino

Si ringrazia per la collaborazione Maria Elena Badini Confalonieri

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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