Chi si è seduto sul SOFA di Enrico?

Ci sono posti, a Torino, dove basta prendere un tram e uscire dal centro, per sentirsi un po’ a New York, e precisamente, nel Meat Packing. A me è accaduto l’anno scorso, andando a trovare il fotografo Enrico Frignani  nel suo studio ai Docks Dora, per le foto del suo progetto SOFA ( che ha presentato al pubblico dal 13 al 23 maggio scorso, presso la galleria MUTABILIS).

Come dice la mia amica Pina:

Mettiamola così, di fotografi bravi c’è ne sono tanti, ma di Enrico Frignani c’è ne uno solo.

Vi consiglio il suo pezzo dedicato all’eclettico spirito libero, pubblicato sul blog Fashionandthecity

Vero, Enrico è UNICO. L’ho conosciuto nel 2002, quando, per puro caso, trovai un suo NEO-HEAD magazine, sul bancone del negozio di un mio amico, nella ridente&sfigata cittadina.

neo head- il magazine di Enrico Frignani, fotografo

 ph erica vagliengo

Rimasi folgorata!

In questa pubblicazione c’era tutto l’amore per le città, lo street style, il cibo,i gadget, le persone eccentriche in giro per il mondo, che ho sempre amato fotografare durante i miei viaggi. Ho subito pensato: “Devo conoscere questo genio!”. Così gli ho scritto e sono andata a trovarlo nel vecchio studio in via Bonelli nel Quadrilatero. Da allora, ci rivediamo una volta l’anno, senza organizzare nulla, a eventi torinesi (ex. Artissima) e tutte le volte che lo vedo è sempre una festa. E lui è sempre lui, refrattario alle regole, amante della libertà e “del viaggio da solo”, sempre in cerca di nuovi stimoli, alla prese con progetti originali che, fossimo a NY, spaccherebbero davvero.

L’ho anche intervistato, su marieclaire.it, quando faceva la spola tra Torino e Berlino, ripercorrendo le tappe della sua vita e carriera, passando dalla sua esperienza in marina a Elio Fiorucci.(è stato grazie a lui che sono arrivata all’assistente di Fiorucci.)

Quando The Sartorialist non era ancora The Sartorialist, il torinese Enrico Frignani, girava il mondo con la sua macchina foto, mettendo in posa le persone con i look più strambi per il suo magazine Neo-Head. Erano gli anni 2000 e si iniziava a parlare di street style. Prima c’era stata la Marina Militare Italiana, le collaborazioni con le riviste di musica negli anni ’80, diverse campagne pubblicitarie e le mostre in galleria. Dopo: nove mesi alla corte di Fiorucci, una lunga collaborazione con Gulliver, il suo secondo magazine About, poi  A secret e oggi Berlin for you e il blog 10x13berlin.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con un talento tutto italiano, che ha fotografato Karol Wojtyla, Pertini ed i Rockets (con i quali andava a cena dopo i concerti, insieme alle loro groupies) ed ora vive tra Torino e Berlino, dove vende i suoi libri fotografici cuciti a mano. Da lui.

 Il 18 settembre dello scorso anno, mi arriva questa e mail su FB

Enrico Frignani

ciao Erica….sto preparando un progetto fotografico per una mostra con catalogo fatto a mano “SOFA” puoi vedere le foto nel mio FB. Mi piacerebbe fotografarti, ti interessa? Io sono a Torino in via valprato 68 ai Docks Dora e per fare la foto ci metto 20 minuti se vieni già truccata.

Come no? Arrivo subito. Così, il lunedì seguente, ero nel suo studio, ai Docks Dora, in un’atmosfera molto newyorchese, che io adoro. Ecco il risultato:

040 erica_SOFA

ph enrico frignani per SOFA

 

Per comprendere meglio il progetto, vi cito parte di un pezzo , pubblicato su d-mag.

SOFA: il palcoscenico della varietà umana

Volti conosciuti e sconosciuti, persone e personalità diverse, eccentriche, timide, provocanti, spiritose, intriganti. Enrico Frignani mette in posa la varietà umana. Sul suo divano. Fotografia dopo fotografia, posa dopo posa, scatto dopo scatto ciò che emerge è l’identità di ciascuno, artefatta, autentica, inventata o sincera, poco importa. Ciò che ci sta di fronte è l’intenzione di apparire, di mostrarsi, di avere, come pare abbia detto un celebre manipolatore di identità come Andy Warhol, il proprio quarto d’ora di celebrità.

Un po’ per volta lo sfondo svanisce, il divano non si nota più. L’attenzione è attirata da un trucco perfetto, da un paio di scarpe lucide, da un gioiello originale o da un capo di intimo provocante. Ma a ben guardare, proprio il divano è l’elemento centrale di tutto il progetto di Frignani. E’ il palcoscenico su cui va in scena la rappresentazione, è la cornice, lo specchio.
Di chi è l’immagine riflessa? Verrebbe da dire che sia la sua, quella di Enrico, il deus ex machina, lo sguardo che si specchia negli occhi di tutti coloro che si mettono in posa di fronte a lui.

http://d-mag.it/sofa/

Dopo tante parole,  vi invito a guardare la photo gallery che segue, e a sedervi, anche voi, per cinque minuti, sul suo SOFA.

  • Il SOFA di Enrico Frignani

 

Su di me

Erica Vagliengo

Giornalista/web writer, autrice del romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair (come Emma Travet) e del progetto emmat, innovativo esempio di personal branding. Parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

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